Search results for "Committenza artistica"
showing 10 items of 22 documents
L’‘Imago Christi’ nelle manifestazioni storico-artistiche della religiosità mistrettese
1997
"Per Haver pinto tutta la cappella di San Giovanni Nepomuceno". Il contributo dell'Archivio Storico Diocesano di Palermo per la conoscenza di opere a…
2015
Lo studio rende nota, grazie ad inedita ricevuta di pagamento autografa del pittore, Vincenzo Maria Salerno, finora sconosciuto agli studi, la paternità e la data di esecuzione (1731) degli affreschi, recentemente ritrovati, all'interno della cappella di San Giovanni Nepomuceno, nonché dati sul committente, il sacerdote Vincenzo Pecorella. The study makes known, thanks to unpublished autograph payment receipt of the painter, Vincenzo Maria Salerno, hitherto unknown to studies, the authorship and date of execution (1731) of the recently found frescoes inside the chapel of St. John of Nepomuk, as well as data on the client, priest Vincenzo Pecorella.
Gli archivi per le Arti Decorative in Sicilia dal Rinascimento al Barocco
2001
regesti documentari inediti per lo studio delle arti decorative siciliane
Per la committenza artistica degli arcivescovi iberici della Diocesi di Palermo (1278-1802). L’apporto dell’araldica
2021
Gli arcivescovi di Palermo nel corso dei secoli hanno costantemente espresso un’aulica committenza di arte sacra, molto spesso particolarmente onerosa e prestigiosa per i materiali, i modelli e gli artefici scelti. Si tratta di suppellettili metalliche, manoscritti o libri a stampa su pergamena e carta, parati realizzati in tessuto operato o ricamato, plasticazioni in stucco e arredi sacri in pietre dure, dipinti, insegne vescovili in uso nella cappella privata o nella cattedrale. L'intervento si concentrerà solo sui presuli di origine spagnola, una ventina in tutto, nominati nei secoli in cui la Sicilia gravitava nella sfera di influenza spagnola (1282-1713). The archbishops of Palermo ove…
Le mécénat artistique des confréries dans la Palerme du Moyen-Âge
2010
Lo studio individua il ruolo di alcune importanti confraternite palermitane medievali che si definiscono "reali" o "imperiali" come committenti di opere d'arte legate al culto e al decoro delle loro chiese ad artisti come il Maestro delle Incoronazioni, Antonio di Francesco da Venezia, Jacopo di Michele da Pisa, Matteo Felice da Napoli, Stefano Giordano da Messina, Tommaso de Vigilia da Palermo. The study identifies the role of some important medieval Palermo confraternities calling themselves "royal" or "imperial" as commissioning works of art related to worship and the decoration of their churches to artists such as the Master of the Coronations, Antonio di Francesco from Venice, Jacopo d…
Introduzione allo studio delle arti Decorative presenti nel territorio del Distretto Scolastico n. 30
1999
"Ultra vestimenta seu ornamenta ecclesiastica que etiam dedi eidem ecclesie". Tracce di un'eredità palermitana dell'arcivescovo Jean de Carondelet (1…
2016
Lo studio, dopo una breve biografia aggiornata di Jean Carondelet, importante colto ecclesiastico e politico fiammingo, che fu anche arcivescovo di Palermo dal 1520 al 1544, ne indaga la committenza artistica (vetrate istoriate, paramenti sacri ricamati, stalli corali lignei intagliati, manoscritti liturgici miniati, dipinti, sculture marmoree) tra Franca Contea, Paesi Bassi borgognoni e la stessa Palermo, col supporto di un'inedito testamento secondo cui egli avrebbe donato già in vita "vestimenta seu ornamenta ecclesiastica" di grande valore alla cattedrale palermitana, tra cui forse la mitria e il paliotto già tradizionalmente identificati col suo cognome.
I Committenti. La nobiltà
2008
"Terrenis caelestia iunguntur". Il candelabro pasquale della Cappella Palatina di Palermo: un Exultet di pietra
2015
Lo studio propone una nuova lettura iconografica dell'opera, dovuta tradizionalmente allo scultore noto come Maestro dei putti del chiostro di Monreale, in rapporto ai coevi rotoli liturgici miniati di Exultet, specie di ambito beneventano-cassinese, in uso in Italia centro-meridionale, nonché nuove proposte sulla sua datazione (1166-1172) e sulla committenza, individuabile in Romualdo Guarna arcivescovo di Salerno. The study proposes a new iconographic reading of the work, traditionally due to the sculptor known as the Master of the putti of the cloister of Monreale, in relation to the contemporary illuminated liturgical scrolls of Exultet, a species of the Benevento-Cassinese context, in …